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Vicenda Car Free Italia e Caipa: Codici Lombardia avverte i consumatori sui termini per la presentazione dei crediti

  • 14 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

Dal sogno di una macchina nuova e a costi forse troppo vantaggiosi a un’odissea per evitare i danni di un raggiro. Codici Lombardia al fianco dei consumatori che devono recuperare crediti, circa 5000 le persone coinvolte sul territorio lombardo.

Prosegue la procedura di liquidazione giudiziale di Car Free Italia, la società con sede a Torino che aveva “conquistato” gli automobilisti di tutta Italia.

Contestualmente, la società Caipa – Cooperativa Automobilisti Italiana per Azioni, a cui venivano versati parte dei corrispettivi a titolo di cauzione e/o quota associativa, è stata posta in liquidazione coatta amministrativa con decreto del 19 gennaio 2026.

Entrambe le società sono quindi sottoposte a procedure liquidatorie, e i creditori devono attenersi a precise scadenze per presentare la domanda di ammissione al passivo.


SCADENZE E MODALITÀ PER I CREDITORI


  • I creditori che hanno ricevuto la comunicazione del commissario liquidatore hanno 15 giorni dal ricevimento per trasmettere la domanda, corredata da tutta la documentazione a supporto del credito.

  • Chi non ha ricevuto alcuna comunicazione può comunque presentare la domanda entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto di apertura della procedura (termine ultimo: 19 marzo 2026).


LE TAPPE DELLA VICENDA


La vicenda risale a gennaio 2025, subito dopo le festività natalizie, quando numerosi consumatori che avevano acquistato o noleggiato veicoli tramite Car Free Italia hanno denunciato gravi disagi e incertezza. La procedura fallimentare, aperta dal Tribunale di Torino l’8 gennaio 2025, ha comportato problemi rilevanti: molte polizze assicurative non erano state rinnovate, vietando l’utilizzo dei veicoli su strada pubblica.

Non tutti i consumatori erano stati informati dell’apertura della procedura, con il rischio di non poter presentare l’istanza di insinuazione al passivo o mettere in sicurezza i veicoli.


L’ATTIVITÀ DI CAR FREE ITALIA E IL RAPPORTO CON CAIPA


Car Free Italia operava principalmente nel settore del noleggio a lungo termine e della vendita di veicoli, rivolgendosi sia a privati sia ad aziende. I clienti sottoscrivevano contratti di noleggio o acquisto, versando corrispettivi che includevano, oltre al costo del servizio, una cauzione o quota associativa destinata a Caipa – Cooperativa Automobilisti Italiana per Azioni.

Caipa fungeva quindi da gestore dei fondi cauzionali e delle quote associative, garantendo la copertura finanziaria delle polizze assicurative e altri obblighi contrattuali legati ai veicoli. La stretta connessione operativa tra le due società ha comportato che la crisi di Car Free Italia abbia avuto impatti diretti anche sui crediti e sulle posizioni patrimoniali riferibili a Caipa, oggi anch’essa sottoposta a procedura liquidatoria.


LA POSIZIONE DI CODICI LOMBARDIA


Siamo di fronte a una vicenda che ha lasciato tante famiglie senza certezze e, in alcuni casi, senza la possibilità di utilizzare l’auto pur avendo sostenuto costi significativi e fatto sacrifici - dichiara Davide Zanon, segretario regionale CODICI Lombardia – Un disagio nel disagio. Oltre al danno economico, le problematiche per andare a lavoro, per portare i figli a scuola o accompagnarli ad attività didattiche o di svago, o per lo stesso godimento del tempo libero per chi si trova impossibilitato a usare l’automobile”.

Il segretario regionale aggiunge: “È fondamentale che tutti i consumatori coinvolti verifichino la propria posizione e presentino tempestivamente domanda di ammissione al passivo, sia nella procedura di Car Free Italia sia in quella di Caipa. CODICI Lombardia continuerà a fornire assistenza e supporto legale, affinché nessuno resti escluso dalla possibilità di far valere i propri diritti”.


CODICI Lombardia raccomanda a tutti gli interessati di:


  • raccogliere la documentazione contrattuale, ricevute di pagamento e comunicazioni intercorrenti con le società;

  • presentare la domanda di ammissione al passivo nei termini previsti dalla legge;

  • rivolgersi a CODICI Lombardia per informazioni e supporto legale.


 
 

ASSOCIAZIONE CODICI LOMBARDIA ETS - C.F. 97253120154 - Associazione di volontariato L.r. 01/08 - Associazione di consumatori ed utenti L.r. 06/03

CHIAMACI | 0362.258143

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