Sul sito Inps accessibili a tutti i propri dati sensibili. CODICI promuove un'azione collettiva

Qualcuno magari avrà pensato ad un Pesce d’aprile, ma purtroppo quanto sta accadendo da questa mattina sul sito internet dell’Inps è tutto terribilmente vero. L’associazione Codici denuncia il caos che si è generato sul portale web dell’Istituto, dove da oggi scattava il via libera alle domande per il Bonus Indennità 600 euro.

In un primo momento – afferma l’avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – il sito è risultato irraggiungibile, probabilmente a causa dell’alto numero di accessi. Successivamente è tornato online, distruggendo però la privacy di tantissimi utenti. Chi visita la sezione My Inps, accede infatti al profilo di altri cittadini, sconosciuti, con cui non ha nessun legame. Parliamo di dati sensibili, come quelli anagrafici o di contatto. È un fatto gravissimo ed è assurdo che un Istituto così importante come l’Inps non abbia i mezzi per gestire un afflusso massiccio delle domande. Cosa si aspettavano, qualche decina di accessi? Stiamo monitorando la situazione ed abbiamo attivato il nostro Ufficio Legale per avviare un’azione collettiva per tutelare gli utenti danneggiati”.

Chi ha avuto problemi di accesso al sito internet dell’Inps e si è visto violare la propria privacy può contattare l’associazione Codici per richiedere assistenza, inviando un’email all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org.

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