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Shopping online extra-UE, dal 1° luglio nuove regole per milioni di consumatori. CODICI Lombardia: "Più tutele, ma attenzione ai costi nascosti"

  • 7 ore fa
  • Tempo di lettura: 3 min

CODICI Lombardia è al fianco dei consumatori per accompagnarli nell'entrata in vigore delle nuove regole europee sugli acquisti online da Paesi extra-UE. Da domani, 1° luglio 2026, entra infatti in vigore la prima misura della riforma doganale europea che riguarda le piattaforme che spediscono prodotti da Paesi extra-UE, come Temu, Shein e AliExpress.

L'associazione richiama l'attenzione sulle principali novità della normativa e ricorda ai cittadini quali sono i loro diritti, affinché nessuno si trovi a sostenere costi non dovuti o ad affrontare pratiche commerciali poco trasparenti.


La riforma e i numeri del fenomeno


La riforma arriva in risposta a un fenomeno in costante crescita. Secondo la Commissione europea, nel 2024 sono entrati nell'Unione europea circa 4,6 miliardi di pacchi di valore inferiore a 150 euro, pari a quasi 12 milioni di spedizioni al giorno, con oltre il 90% delle spedizioni provenienti dalla Cina. Numeri che spiegano la necessità di rafforzare i controlli sulle merci importate, aumentare la trasparenza del commercio elettronico e garantire una maggiore sicurezza dei prodotti destinati ai consumatori europei.

Anche la Lombardia è direttamente interessata da questo cambiamento. La regione rappresenta infatti uno dei principali mercati italiani dell'e-commerce, con circa 4,5 milioni di cittadini che effettuano acquisti online, e sarà quindi tra i territori in cui gli effetti della riforma saranno maggiormente percepiti.


Chi paga il nuovo contributo doganale


La novità più importante riguarda la responsabilità dell'importazione. Dal 1° luglio tutti i pacchi provenienti da Paesi extra-UE saranno soggetti al nuovo contributo previsto dalla riforma, ma il consumatore non sarà più considerato l'importatore della merce. Il costo dovrà essere sostenuto dalla piattaforma di vendita o dal suo rappresentante doganale.

Gli operatori potranno eventualmente riflettere tale costo nel prezzo finale del prodotto, ma dovranno comunicarlo in modo chiaro e trasparente prima della conclusione dell'acquisto


"Si tratta di una novità importante perché viene finalmente chiarito un principio fondamentale: il consumatore non deve essere gravato da responsabilità che spettano a chi commercializza il prodotto, dichiara Davide Zanon, Segretario regionale di CODICI Lombardia. - Le piattaforme dovranno essere sempre più trasparenti e indicare fin dall'inizio il prezzo effettivo dell'acquisto. Chi compra online deve poter scegliere in modo consapevole, senza sorprese al momento della consegna."


Attenzione ai costi non comunicati


CODICI Lombardia ricorda che, qualora al momento dell'acquisto non siano stati indicati eventuali costi aggiuntivi, il consumatore non è tenuto a pagarli successivamente. In questi casi è possibile rifiutare la consegna del pacco e richiedere il rimborso al venditore. Restano inoltre pienamente applicabili il diritto di recesso e tutte le tutele previste dalla normativa europea sui contratti a distanza.


"È fondamentale che i cittadini sappiano che non sono obbligati ad accettare richieste di pagamento impreviste - prosegue Zanon -. Se il venditore non ha comunicato chiaramente eventuali costi aggiuntivi prima dell'acquisto, il consumatore può far valere i propri diritti. Invitiamo quindi tutti a conservare la documentazione dell'ordine e a contattarci in caso di dubbi o contestazioni."


Più sicurezza e maggiori responsabilità per le piattaforme


La riforma non si limita all'aspetto economico. Sono previsti controlli più rigorosi sulle merci importate, responsabilità più stringenti per le piattaforme online e sanzioni più severe nei confronti degli operatori che immettono sul mercato prodotti non conformi agli standard europei o potenzialmente pericolosi.


"L'aumento delle vendite online provenienti da Paesi extra-UE ha posto negli ultimi anni anche un problema di sicurezza dei prodotti - osserva Zanon - L'obiettivo della riforma è fare in modo che gli stessi standard richiesti ai produttori europei vengano rispettati anche da chi vende attraverso grandi piattaforme internazionali. È una garanzia importante per tutti i consumatori."


CODICI Lombardia partecipa al monitoraggio europeo


CODICI Lombardia parteciperà al monitoraggio promosso dal BEUC – Organizzazione europea dei consumatori, con l'obiettivo di verificare come la riforma verrà concretamente applicata nei prossimi mesi e di raccogliere eventuali segnalazioni relative a pratiche commerciali scorrette.


"Le nuove norme rappresentano un'opportunità per rendere il mercato digitale più equo e trasparente - conclude Zanon -. Ma perché la riforma produca risultati concreti sarà fondamentale vigilare sulla sua applicazione. Per questo chiediamo ai consumatori lombardi di segnalarci eventuali richieste di pagamento non dovute, informazioni poco chiare o altri comportamenti scorretti. Le loro segnalazioni saranno preziose per tutelare i diritti dei cittadini e contribuire al monitoraggio europeo."


CODICI Lombardia invita pertanto tutti coloro che dovessero ricevere richieste di pagamento inattese al momento della consegna dei prodotti acquistati online da Paesi extra-UE a conservare la documentazione relativa all'ordine e a rivolgersi agli sportelli dell'associazione per ricevere assistenza e contribuire all'individuazione di eventuali irregolarità. L'associazione è disponibile contattando il numero 0362-258143 oppure scrivendo a codici.lombardia@codici.org

 
 

ASSOCIAZIONE CODICI LOMBARDIA ETS - C.F. 97253120154 - Associazione di volontariato L.r. 01/08 - Associazione di consumatori ed utenti L.r. 06/03

CHIAMACI | 0362.258143

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