CODICI: parte il progetto “Occhio alla truffa”

A Treviglio prende il via il Progetto “Occhio Alla Truffa”, nato dalla collaborazione tra l’associazione CODICI Lombardia e il Comune.

Regione Lombardia - spiega il Vicesindaco e Assessore ai Servizi alla Persona, Pinuccia Zoccoli Prandina - particolarmente attenta alle problematiche degli anziani, ha contribuito al programma di sensibilizzazione contro le truffe agli anziani. L’associazione CODICI Lombardia, in collaborazione con il Comune di Treviglio, aderendo al progetto “Occhio alla truffa” tende a mettere in guardia gli anziani dalle truffe più ricorrenti. Il progetto è rivolto, soprattutto, agli anziani privi di rete familiare solida e prevede, quando le norme legate alla pandemia lo permetteranno, incontri informativi e formativi presso associazioni per anziani, organizzati dall’Amministrazione Comunale di Treviglio con l’ausilio dell’associazione CODICI Lombardia. Da subito, sarà attivo il numero verde 800 822 533 per consigli e informazioni. Il call center sarà attivo anche oltre la fine del progetto dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 18.00. Un pieghevole illustrativo sarà distribuito alle associazioni di trasporto solidale, alle farmacie, alle persone che ricevono dal Comune di Treviglio il pasto a domicilio e il SAD (Servizio di Assistenza Domiciliare); sarà anche a disposizione, in forma cartacea, presso gli uffici comunali aperti al pubblico e sull’homepage del Comune. Consapevole che la prevenzione è la migliore difesa, continueremo come Amministrazione a divulgare, comunicare e illustrare i pericoli conseguenti ad azioni criminose”.

Con l’aumento dell’uso dei servizi online, - dichiara Davide Zanon, segretario regionale di CODICI Lombardia - si è visto aumentare esponenzialmente il rischio di cadere vittime di truffe. Questo progetto nasce in primo luogo per offrire assistenza proprio a queste persone. Abbiamo deciso di focalizzarci sugli anziani, in quanto, sia a causa di veri e propri limiti nelle conoscenze tecnologiche, sia per la poca attenzione mediatica che viene data a questo genere di truffe, sono le persone meno informate e che più spesso vengono prese di mira dai truffatori. Individuando i tratti comuni a tutte le truffe - continua Zanon - è possibile delineare un profilo preciso dei truffatori, indipendentemente dai panni che vestono e, dunque, educare il target di riferimento al loro riconoscimento”.