CODICI Lombardia: Stop ai treni, via al caos. Una vergogna istituzionalizzata
- veronicagastaldi
- 17 giu 2025
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L’ennesimo episodio di disservizio ferroviario che ha colpito il territorio lecchese domenica 16 giugno rappresenta una grave lesione dei diritti fondamentali dei cittadini e una testimonianza lampante della profonda disorganizzazione che caratterizza la gestione del trasporto pubblico locale.
Secondo quanto riportato da numerose testimonianze, nella prima domenica di attivazione del servizio sostitutivo su gomma tra Lecco e Colico – legato ai lavori infrastrutturali sulla tratta ferroviaria – si è verificato un vero e proprio collasso organizzativo: nessuna informazione chiara, mezzi assenti o insufficienti, pendolari e turisti lasciati senza assistenza e costretti ad arrangiarsi con soluzioni di fortuna.
“La nostra Associazione condanna con fermezza quanto accaduto: non è tollerabile che interi territori vengano isolati e che l’interruzione di un servizio essenziale come il trasporto ferroviario venga gestita con una superficialità tale da causare disagi gravi e diffusi. - dichiara Davide Zanon, Segretario Regionale di CODICI Lombardia - Ricordiamo che stiamo parlando di un’area fortemente turistica e di una linea usata quotidianamente da lavoratori e studenti. È inaccettabile che Trenord, Regione Lombardia e le istituzioni competenti non abbiano predisposto un piano di comunicazione e gestione efficace, lasciando utenti spaesati, turisti stranieri disorientati e famiglie in balia del nulla.”
Non solo: il servizio sostitutivo su gomma è partito senza nemmeno una verifica reale della sua efficacia e delle sue modalità attuative. Mancanza di corse, assenza di indicazioni visibili nelle stazioni, personale insufficiente o impreparato, tempi di attesa e percorrenza spropositati: tutto ciò configura non un semplice disguido, ma una violazione sistematica dei diritti dell’utenza.
L’associazione CODICI Lombardia chiede con urgenza il rimborso immediato dei titoli di viaggio per i cittadini rimasti senza servizio e l’attivazione di un sistema di indennizzo automatico.
“ Non ci fermeremo. - continua Zanon - Le scuse tardive e le promesse generiche non bastano. Quando si parla di servizi pubblici, non si può improvvisare. I cittadini meritano rispetto, sicurezza, trasparenza. Ancor più se si pensa che la sospensione del servizio non riguarda solo la tratta Lecco-Colico, ma anche la tratta Colico-Chiavenna e quella Colico-Tirano. I cittadini, i pendolari e i tanti turisti che visitano le zone rimarranno letteralmente a piedi.”
Segnalare ogni disservizio e presentare richiesta di rimborso è un diritto, CODICI è pronta a combattere al fianco dei cittadini. Scrivete a codici.lombardia@codici.org o chiamate lo 0362.258143: vi forniremo tutto il supporto necessario per far valere i vostri diritti.
Finanziato nell’ambito del programma della Regione Lombardia con fondi MIMIT – DM 31/07/2024 e DD 14/2/2025



