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CODICI Lombardia: “Alla fine ha vinto il buon senso, soddisfazione per lo stop alla trasferta in Australia di Milan–Como”

"Alla fine ha vinto il buon senso, anche se non si sarebbe dovuto arrivare fino a questo punto. Fortunatamente le stringenti richieste della Federazione Calcio Asiatica e di quella Australiana hanno consentito un passo indietro. Forse non erano più convinte nemmeno loro della bontà di questa strampalata operazione. Meglio così, rimangono tutelati i diritti dei tifosi, degli abbonati, ma in futuro è necessario un confronto con tutti gli attori coinvolti”.


L’Associazione CODICI – Centro per i Diritti del Cittadino – esprime soddisfazione per la decisione ufficiale di non disputare più la partita Milan–Como in Australia attraverso il commento del segretario regionale della Lombardia Davide Zanon che aggiunge:


Accogliamo con favore il ripensamento sulla trasferta. Come associazione eravamo scesi pubblicamente in campo per chiedere un cambio di rotta, perché riteniamo che decisioni di questo tipo debbano tenere conto non solo degli aspetti commerciali, ma anche del rispetto dei tifosi, della sostenibilità degli spostamenti e del valore del territorio. In questo addirittura la trasferta in Australia era stata organizzata mentre Milano, la Lombardia e in generale l’Italia saranno sotto i riflettori del Mondo per le Olimpiadi di Milano – Cortina”.


CODICI ricorda che la partita, programmata inizialmente in piena estate australiana e con tempistiche poco rispettose della programmazione sportiva e della tutela dei calciatori (un viaggio di oltre 20 ore, da ripetere al ritorno, temperature sopra i 40 gradi), aveva sollevato numerose perplessità tra gli stessi giocatori, staff tecnico, appassionati e operatori del settore.


«Lo sport – prosegue Zanon – deve rimanere un luogo di passione e partecipazione. Spostare eventi di questo tipo a migliaia di chilometri, con un ritorno d’immagine tutto da verificare e un dispendio organizzativo importante, finisce per allontanare il calcio dalle persone. Siamo soddisfatti che sia prevalso il buon senso e che si sia scelta una soluzione più rispettosa delle comunità locali e del pubblico italiano. Vale la pena sottolineare che non solo sarebbero stati penalizzati i tifosi abbonati, ma anche gli abbonati alle pay tv dal momento che a fronte di un fuso orario rilevante, la partita non aveva ancora avuto una collocazione definitiva».


CODICI Lombardia ribadisce inoltre la necessità, per il futuro, di una maggiore attenzione ai diritti dei tifosi nelle decisioni che riguardano lo sport professionistico.

 
 

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