CODICI: le palestre devono offrire la possibilità di rimborso per gli abbonamenti non utilizzati

Tra le riaperture dei prossimi giorni, grazie all’andamento delle vaccinazioni ed al calo dei contagi, una delle più attese è quella dei centri sportivi e delle palestre.

La chiusura forzata delle strutture aveva portato, a tutti coloro che avevano sottoscritto un contratto di abbonamento, all’impossibilità di utilizzarlo. Ai più fortunati è stato proposto di proseguire i corsi in modalità online, così da non perdere quanto investito, molti altri, invece, si sono ritrovati senza vedersi riconosciuto nè un rimborso nè un voucher. Con la conversione in legge del Dl Sostegni, arrivano chiare risposte per tutti coloro che temevano di aver perso i soldi spesi.


Nell’articolo 36-ter comma 4 del DL Sostegni, - dichiara Clizia Bernacchia, legale di CODICI Lombardia che segue le numero richieste di assistenza che giungono ogni giorno all’associazione - viene espressamente indicato che, la chiusura dei centri sportivi a causa Covid, è equivalente alla sopravvenuta impossibilità della prestazione sportiva, così come indicato nell’articolo 1463 del Codice civile.

Questo permette a tutti coloro che hanno acquistato un abbonamento, successivamente non utilizzato, di vedersi riconosciuta una di queste tre modalità di rimborso: il rimborso monetario di quanto speso, la possibilità di svolgere l’attività in modalità online, laddove possibile, oppure l’emissione di un voucher di importo pari a quanto non utilizzato, utilizzabile entro sei mesi dalla fine dello stato di emergenza nazionale, attualmente previsto per il 31 Luglio 2021. Così facendo, seppur ancora non ci si sia allineati a quanto indicato dalla normativa europea, ossia che sia il consumatore a scegliere la modalità di rimborso, si ritiene che il cliente non debba più avanzare esplicita richiesta scritta di rimborso, ma che questa debba essere automaticamente avanzata dalla struttura”.

La nuova disposizione - commenta Davide Zanon, segretario regionale di CODICI Lombardia - cancella inoltre il vincolo di durata minima degli abbonamenti per ricevere il rimborso; infatti, inizialmente il rimborso era previsto solo per gli abbonamenti di durata pari o superiore ad un mese; ora le strutture dovranno garantire una delle tre proposte anche a chi ha sottoscritto contratti di poche settimane.

Abbiamo ricevuto alcune segnalazioni di consumatori ai quali è stato proposto l’estensione dei mesi di validità dell’abbonamento stesso; questa è un’altra valida alternativa offerta dalle strutture che, però, si riservano di decidere di quanto prolungare l’abbonamento. Ci auguriamo che le strutture - continua Zanon - avendo avuto modo di svolgere, seppur parzialmente, alcune delle proprie attività attraverso i corsi online e, quindi, riuscendo a sopperire seppur in maniera minima alle gravi perdite subite, garantiscano senza troppi ostacoli una delle altre modalità di rimborso, a tutti coloro che sono impossibilitati a seguire i corsi da remoto oppure non lo ritengono una soluzione percorribile”.

Chi riscontrasse difficoltà ad ottenere un rimborso oppure un voucher da parte delle strutture sportive può rivolgersi all’associazione per ricevere assistenza scrivendo all'indirizzo codici.lombardia@codici.org oppure chiamando i numeri 02.36503438 e 351.7979897.