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Auto elettriche in Lombardia: prima per colonnine, ma costi opachi e stalli occupati frenano i consumatori

  • 7 giorni fa
  • Tempo di lettura: 2 min

CODICI Lombardia pubblica un report 2020–2025 e nove proposte operative per Regione e Comuni

 

La Lombardia guida la mobilità elettrica in Italia: 15.836 punti di ricarica pubblici (21,7% del totale nazionale), 57.381 auto elettriche circolanti e 11.762 nuove immatricolazioni BEV nel solo 2024. È quanto emerge dal report “Mobilità elettrica in Lombardia” pubblicato da CODICI Lombardia su dati Motus-E, Eurostat e ACI. Un primato che però convive con tre criticità strutturali che rischiano di rallentare la transizione e penalizzare i consumatori.


I tre nodi


1. Prezzi opachi e poco trasparenti Secondo un’indagine di CODICI Lombardia (marzo 2026), la ricarica pubblica costa in media 0,67 €/kWh in AC, 0,78 €/kWh in DC e 0,90 €/kWh in HPC. Alla stessa colonnina, a seconda dell’app utilizzata, le differenze possono arrivare fino al 35%. La parità con il diesel si raggiunge tra 0,60 e 0,65 €/kWh: per gran parte delle colonnine pubbliche, quindi, il vantaggio economico dell’elettrico si assottiglia o scompare.

2. Mobilità a due velocità Chi ricarica a casa spende mediamente tra 0,15 e 0,23 €/kWh; chi usa la rete pubblica paga da tre a cinque volte di più. In una regione fortemente condominiale come la Lombardia, questo significa escludere di fatto migliaia di cittadini dai benefici economici dell’elettrico, pur a fronte di costi di acquisto più elevati.

3. Stalli occupati impropriamente Auto termiche parcheggiate negli stalli (ICE-ing), veicoli elettrici non in ricarica o soste oltre il tempo necessario: comportamenti già sanzionati dal Codice della Strada ma poco presidiati. Il risultato è un danno concreto per gli utenti: attese, deviazioni e, nei casi peggiori, il rischio di restare senza autonomia.


La Lombardia ha numeri e infrastrutture per essere il motore italiano della mobilità elettrica – osserva Davide Zanon, segretario regionale CODICI Lombardia - ma oggi chi non ha un box privato si trova a pagare più del diesel e, troppo spesso, a non trovare nemmeno una colonnina libera. Non è questa la transizione ecologica che vogliamo. Servono tre cose subito: trasparenza sui prezzi, un piano serio per i condomini e controlli veri sugli stalli – aggiunge Zanon - Regione e Comuni hanno strumenti concreti per intervenire: ora devono usarli”.


Le richieste a Regione e Comuni


CODICI Lombardia propone interventi immediati, misurabili e a costo contenuto:

  • Istituzione di un Osservatorio regionale sui prezzi della ricarica, con pubblicazione mensile dei costi per operatore e tipologia;

  • Rifinanziamento dei bandi regionali per le colonnine (D.G.R. 5427/2021), con tetti tariffari e obbligo di attivazione entro 12 mesi, pena revoca;

  • Incentivi per wallbox condominiali e servizio di consulenza gratuita per le assemblee;

  • Estensione ai capoluoghi lombardi delle agevolazioni già attive a Milano (sosta gratuita su strisce blu e gialle, accesso alle ZTL);

  • Controlli sistematici della Polizia locale sugli stalli, applicazione rigorosa delle sanzioni, pubblicazione semestrale dei dati e campagne di educazione civica.

 
 

ASSOCIAZIONE CODICI LOMBARDIA ETS - C.F. 97253120154 - Associazione di volontariato L.r. 01/08 - Associazione di consumatori ed utenti L.r. 06/03

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